Risposta da incorniciare. Personalmente mi sono anche un po' stancato della "pesantezza visiva" di opere come Jujutsu Kaisen o Sentenced to Be a Hero. Apprezzo maggiormente serie più semplici ma consapevoli, come Vigilantes o Yomi no Tsugai. Qui è anche questione di compositing, ma il concetto direi che è quello.Per tante spesso è così e difatti molte “crollano”. Personalmente penso che la richiesta qualitativa sia troppo elevata per gli anime settimanali ed è difficile da mantenere data anche la mancanza di buoni animatori. Ormai ci vuole troppo tempo anche solo per fare 12 episodi. Capisco aumentare la qualità, ma non lo trovo sostenibile. Vero è che le paghe sono leggermente aumentate, ma se aumenta anche la quantità di dettagli negli anime, il nuovo salario non è più sufficiente per il lavoro richiesto. Personalmente apprezzo anime più semplici con meno dettagli e meno frame. Avere tanti frame non vuol dire per forza avere una bella animazione: la limited animation dovrebbe essere il cuore dell'animazione giapponese.
Grazie dell'intervista e all'intervistata, e buona fortuna!Risposta da incorniciare. Personalmente mi sono anche un po' stancato della "pesantezza visiva" di opere come Jujutsu Kaisen o Sentenced to Be a Hero. Apprezzo maggiormente serie più semplici ma consapevoli, come Vigilantes o Yomi no Tsugai. Qui è anche questione di compositing, ma il concetto direi che è quello.Per tante spesso è così e difatti molte “crollano”. Personalmente penso che la richiesta qualitativa sia troppo elevata per gli anime settimanali ed è difficile da mantenere data anche la mancanza di buoni animatori. Ormai ci vuole troppo tempo anche solo per fare 12 episodi. Capisco aumentare la qualità, ma non lo trovo sostenibile. Vero è che le paghe sono leggermente aumentate, ma se aumenta anche la quantità di dettagli negli anime, il nuovo salario non è più sufficiente per il lavoro richiesto. Personalmente apprezzo anime più semplici con meno dettagli e meno frame. Avere tanti frame non vuol dire per forza avere una bella animazione: la limited animation dovrebbe essere il cuore dell'animazione giapponese.
Meno fluidità, meno dettaglio, meno pretenziosità. E più solidità, più layout, più efficienza.
Poi se sei la serie KyoAni, o Mob Psycho con un cour ogni 3 anni, allora ben venga. Ma devono esserci le condizioni per farlo, e nella maggior parte dei casi semplicemente non ci sono.
Certo, su questo son d'accordo. Ma infatti sono gli artisti stessi a lamentarsi di questa deriva, ed i registi e designer ormai cambiano da una stagione all'altra (vedi JJK stesso) anche per questi motivi. Quando possibile (es. Mob) ben venga.Sono 2 modi diversi per intendere le serie stagionali, io non ne farei una questione così tanto netta. La visione artistica sta anche nel decidere come spendere il limitato tempo messo a disposizione per fare il risultato migliore possibile secondo la visione del director di turno.
Riguardo il mercato penso che ci siano troppi titoli, perlopiù pochi originali e spesso presi da manga, light novel oppure opere già esistenti. Capisco che sia una scelta anche per un ritorno economico e per promuovere determinati titoli, ma lascia poco spazio alla creatività ed all’originalità. Per fortuna oggi di questi ultimi iniziano essere prodotti più spesso, anche se fanno fatica ad emergere.
Secondo me però entra un po' in gioco il bias del soppravvissuto.Ragazza mia, se i risultati sono quelli che abbiamo visto negli ultimi tempi è ovvio che accada. Gli ulltimi anime originals che ho visto eran tutti robaccia, perlopiù perché esaurito il canovaccio di base non si sapeva con cosa riempire lo spazio tra inizio e fine. E perché, a dispetto di quanto sbandierino il termine "originale", alla fine si riempiono tutti di stereotipi e clichés tanto quanto gli ennesimi adattamenti delle light novels.
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